
Premio Phoebus
Prima Edizione – Capaccio Paestum, Convento Francescano
14 ottobre 2023
Il Premio Phoebus è un riconoscimento che abbiamo istituito nel 2023 in collaborazione con il Comune di Capaccio Paestum, per celebrare e sostenere giovani musicisti di talento a livello internazionale. Il nome “Phoebus”, che significa “Il luminoso”, è un epiteto del dio Apollo, simbolo di luce e signore della musica e delle arti, e rappresenta un augurio di speranza per le nuove generazioni.
Per la prima edizione il premio è stato attribuito alla giovane star del violino Giuseppe Gibboni, vincitore del prestigiosissimo Premio Paganini.
Nel chiostro del Convento Francescano di Capaccio Capoluogo, il giovane talento ha incantato un pubblico folto ed estasiato con musiche di Bach, Paganini, Schnittke, Ysaÿe.
Giuseppe Gibboni
Nato nel 2001 è considerato uno dei più grandi talenti del violino della nostra epoca.
A soli 15 anni, si è diplomato con lode e menzione d’onore al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno. Successivamente, ha proseguito gli studi con maestri di fama internazionale: Salvatore Accardo all’Accademia Stauffer di Cremona e all’Accademia Chigiana di Siena, Pavel Berman all’Accademia Perosi di Biella, Pierre Amoyal al Mozarteum di Salisburgo.
Nel 2021, Gibboni ha conquistato il primo premio al prestigioso Concorso Internazionale di Violino “Premio Paganini” di Genova, diventando il primo italiano a vincere dopo 24 anni. In quell’occasione, ha ottenuto anche il premio del pubblico e il riconoscimento per la migliore interpretazione dei Capricci e del Concerto per violino di Niccolò Paganini.
La sua carriera concertistica lo ha portato a esibirsi con importanti orchestre, tra cui l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, l’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli. Ha debuttato negli Stati Uniti con la Detroit Symphony Orchestra e ha tenuto tournée in tutto il mondo.
Gibboni suona uno Stradivari del 1699, noto come “Auer, Benvenuti” (gentilmente concesso da una fondazione tedesca), che contribuisce a esaltare la profondità e la brillantezza delle sue interpretazioni. In qualità di vincitore del Premio Paganini, ha avuto l’onore di suonare il celebre “Cannone”, il violino preferito di Paganini costruito da Guarneri del Gesù nel 1743.le.
















